Vendere la nuda proprietà della tua abitazione riservandoti l’usufrutto vitalizio ti permette di ricevere denaro oggi e di continuare a vivere in casa tua per tutta la vita. In pratica trasferisci la titolarità —ovvero chi ne sarà il proprietario domani— ma conservi il diritto di usare e abitare l’immobile finché vivi. È una formula che ha guadagnato popolarità tra i proprietari più anziani che desiderano liquidità senza trasferirsi, e qui di seguito spieghiamo, passo dopo passo, come funziona, quanto si incassa in base all’età e quali imposte comporta.
Che cosa sono la nuda proprietà e l’usufrutto?
La piena proprietà di un’abitazione può essere divisa in due diritti: la nuda proprietà (essere titolare, proprietario «sulla carta») e l’usufrutto (il diritto di usare, abitare e godere della casa). Vendendo la nuda proprietà e conservando l’usufrutto, l’acquirente diventa titolare ma non può occupare l’immobile: continui a viverci tu. Quando l’usufrutto si estingue —normalmente con il decesso dell’usufruttuario—, l’acquirente consolida la piena proprietà.
Come si calcola il prezzo della nuda proprietà?
Il prezzo della nuda proprietà è inferiore al valore di mercato, perché detrae il valore del tuo usufrutto. L’Agenzia delle Entrate spagnola (Hacienda) stabilisce una formula orientativa (art. 26 della Ley del ITP y AJD): la percentuale dell’usufrutto è 89 meno l’età dell’usufruttuario, con un minimo del 10% e un massimo del 70%. Più sei anziano, minore è il tuo usufrutto e, di conseguenza, maggiore è la parte (e il prezzo) di nuda proprietà che vendi.
Un esempio: un’abitazione da 300.000 € e un proprietario di 70 anni → usufrutto 89−70 = 19% (57.000 €) e nuda proprietà pari all’81% (243.000 €). Ecco il quadro per età:
| Età | Usufrutto | Nuda proprietà | Importo (abitazione da 300.000 €) |
|---|---|---|---|
| 65 anni | 24% | 76% | 228.000 € |
| 70 anni | 19% | 81% | 243.000 € |
| 75 anni | 14% | 86% | 258.000 € |
| 80 anni | 10% | 90% | 270.000 € |
Sono cifre orientative della formula fiscale; il prezzo finale si negozia tra le parti.
La vendita passo dopo passo
- Fai valutare l’immobile. Parti da una valutazione professionale del valore di mercato; su quel valore verrà applicato lo sconto dell’usufrutto.
- Calcola usufrutto e nuda proprietà con la formula in base all’età (89 − età) per sapere quale percentuale vendi.
- Trova un acquirente. È un prodotto di nicchia: esistono piattaforme e investitori specializzati in nuda proprietà.
- Negozia e metti per iscritto le condizioni: prezzo e modalità di pagamento (in un’unica soluzione o dilazionato), se l’usufrutto è vitalizio o temporaneo, chi paga l’IBI (l’imposta comunale sugli immobili), le spese condominiali e le utenze, la ripartizione delle spese straordinarie e dei lavori, e se potrai affittare l’immobile.
- Firma la escritura (l’atto pubblico) davanti al notaio e iscrivila nel Registro de la Propiedad (il registro immobiliare spagnolo). L’iscrizione è la chiave della tua sicurezza: una volta iscritto l’usufrutto vitalizio, nessun acquirente successivo potrà toglierti il diritto di vivere nella casa.
Quali imposte si pagano?
Per il venditore (usufruttuario), la plusvalenza è soggetta all’IRPF (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) sulla differenza tra il valore di trasmissione della nuda proprietà e il suo valore di acquisto, oltre a una possibile plusvalía municipal (imposta comunale sull’incremento di valore dei terreni urbani). Il vantaggio chiave: se hai 65 anni o più e l’immobile è la tua residenza abituale, la plusvalenza patrimoniale è di norma esente dall’IRPF. Per l’acquirente (nudo proprietario) si applica l’ITP (imposta sui trasferimenti patrimoniali) sul valore della nuda proprietà —in Andalusia, il 7%— e, più avanti, un’imposta per il consolidamento della piena proprietà quando l’usufrutto si estinguerà. Ogni caso è diverso: conviene verificare i numeri concreti con un consulente.
In che cosa si differenzia dalla rendita vitalizia?
| Aspetto | Vendita della nuda proprietà | Rendita vitalizia |
|---|---|---|
| Che cosa trasferisci | Solo la nuda proprietà | La piena proprietà |
| Come incassi | Un pagamento (o pagamenti dilazionati) | Una rendita mensile a vita |
| Dove vivi | Resti a casa tua (usufrutto) | Resti a casa tua |
Esistono inoltre altre vie per ottenere liquidità senza vendere completamente, come il mutuo inverso (rendite o capitale con l’immobile a garanzia, senza trasferire la proprietà) o l’affitto di stanze. La scelta dipende dal fatto che si preferisca un pagamento unico o un reddito periodico, e da ciò che si desidera lasciare agli eredi.
Vantaggi e svantaggi
- A favore: liquidità immediata senza lasciare la propria casa, diritto di abitarla per tutta la vita e, per gli over 65, una fiscalità più leggera.
- Contro: si incassa sensibilmente meno del valore di mercato, la proprietà resta divisa (decisioni future più complesse) e il mercato degli acquirenti è più ristretto.
Ha senso sulla Costa del Sol?
Può averne, e per un motivo concreto: a Málaga e sulla Costa del Sol molti proprietari anziani —spagnoli e stranieri residenti qui— possiedono immobili molto rivalutati e con forte domanda. Ciò migliora sia la valutazione di partenza sia la probabilità di trovare un acquirente per la nuda proprietà. Resta comunque un’operazione tecnica e molto personale: il prezzo, il tipo di usufrutto e la ripartizione delle spese fanno la differenza. In EVS PROPERTY GROUP valutiamo la tua abitazione con dati reali della tua zona e ti accompagniamo affinché la decisione sia informata, non affrettata.
Domande frequenti
L’acquirente può mandarmi via di casa dopo aver acquistato la nuda proprietà?
No. Una volta firmato e iscritto l’usufrutto vitalizio nel Registro de la Propiedad, nessun acquirente successivo può privarti del diritto di vivere nell’immobile, purché vengano rispettate le condizioni del contratto.
Posso vendere la nuda proprietà se ho ancora un mutuo?
Sì, di solito estinguendo il mutuo con il ricavato della vendita o concordandone la cancellazione con la banca. Gli acquirenti di solito richiedono che l’immobile sia libero da gravami.
E se siamo una coppia sposata?
La prassi è pattuire un usufrutto vitalizio e solidale: non si estingue fino al decesso dell’ultimo coniuge, in modo che il superstite continui a vivere nella casa.



