L’Instituto Nacional de Estadística (INE) ha rivisto al ribasso la propria previsione sulla formazione di nuove famiglie in Spagna: ora stima circa 2,2 milioni di nuovi nuclei familiari tra il 2026 e il 2041, circa 1,5 milioni in meno rispetto alla proiezione precedente. A prima vista sembra preannunciare una minore domanda di abitazioni, ma lo scenario per la Costa del Sol è più sfumato. Vediamolo nel dettaglio.
Cosa è cambiato nella previsione
Il taglio non dipende da un calo della popolazione, ma dal modo in cui si formano le famiglie. La dimensione media del nucleo familiare continua a ridursi e la popolazione invecchia, per cui si creano famiglie più piccole e a un ritmo un po’ più moderato: circa 145.600 nuove famiglie all’anno in media. È una correzione delle aspettative, non un crollo della domanda.
Famiglie più piccole: i single prendono il comando
Uno degli aspetti chiave è il cambiamento della tipologia di nucleo familiare. L’INE prevede che entro il 2041 le famiglie unipersonali diventino le più diffuse (intorno al 30%), alla pari con quelle di due persone. Questo sposta una parte della domanda verso abitazioni più piccole e ben ubicate, appartamenti e attici, a scapito delle grandi case familiari. Per l’investitore è un’indicazione su quale tipo di prodotto avrà sbocco sul mercato.
Meno domanda prevista, ma il deficit resta
Il fatto che le famiglie generino una domanda leggermente inferiore di nuove abitazioni non elimina il problema di fondo: la Spagna accumula un deficit di circa 750.000 abitazioni maturato negli ultimi anni. Una previsione di domanda più moderata allenta la pressione, ma non colma il divario tra ciò che serve e ciò che si costruisce. Questa scarsità strutturale continua a sostenere i prezzi.
L’Andalusia, tra le regioni che crescono di più
Per territori, Madrid, Catalogna e Andalusia guidano l’aumento delle famiglie in termini assoluti (l’Andalusia aggiunge circa 359.000 nuovi nuclei). Sulla Costa del Sol c’è inoltre un fattore che le statistiche nazionali non colgono: la domanda internazionale. Gli acquirenti di seconde case e gli investitori stranieri aggiungono una pressione sulla domanda che va oltre la formazione di nuove famiglie tra i residenti.
Conclusione
La lettura per la Costa del Sol è favorevole nel medio e lungo periodo: domanda interna resistente, attrattività internazionale costante e un’offerta di qualità scarsa. L’aspetto decisivo non è tanto «quante famiglie», quanto «quale abitazione e dove»: ben ubicata, efficiente e delle dimensioni richieste dal mercato. In EVS PROPERTY GROUP ti aiutiamo a scegliere con criterio, con una consulenza locale e multilingue per l’acquisto, la vendita e l’investimento.
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