La Spagna ha chiuso l’estate con 22,85 milioni di persone che lavorano, la cifra più alta della sua storia, secondo l’Encuesta de Población Activa (EPA, l’indagine sulla forza lavoro) del terzo trimestre del 2026 pubblicata dall’INE. Per chi compra, affitta o investe in Costa del Sol, questo dato conta più di quanto sembri: un’occupazione più alta e sostenuta nel tempo è la base su cui si costruisce la domanda di abitazioni.
I numeri chiave dell’EPA estiva
La fotografia del terzo trimestre è, allo stesso tempo, record e contrasto. La popolazione attiva ha raggiunto il massimo storico di 25,44 milioni di persone e gli occupati sono saliti a 22,85 milioni. Ma è aumentata anche la disoccupazione: 95.900 persone in più rispetto al trimestre precedente, il maggior rialzo estivo dal 2020, fino a 2,59 milioni di disoccupati e a un tasso del 10,18 %. Secondo il Ministerio de Economía, questo tasso è comunque il più basso in un terzo trimestre dal 2007.
| Indicatore | Dato 3T 2026 | Variazione trimestrale |
|---|---|---|
| Occupati | 22,85 milioni | +73.600 (+0,3 %) |
| Disoccupati | 2,59 milioni | +95.900 (+3,8 %) |
| Tasso di disoccupazione | 10,18 % | +3 decimi |
| Popolazione attiva | 25,44 milioni | +169.500 |
Chi spinge l’occupazione: stranieri e settore pubblico
Il dettaglio spiega il titolo. L’intero aumento netto di occupati del trimestre è venuto dalla popolazione straniera, con 75.400 posti di lavoro in più (+2 %) dopo il processo di regolarizzazione straordinaria, mentre l’occupazione tra gli spagnoli è leggermente calata. Parallelamente, il settore pubblico ha aggiunto 89.900 occupati (+2,47 %), un altro record, compensando un calo dell’occupazione privata. Sono due forze che, in modo diverso, sostengono la domanda di affitto e di acquisto in zone con molta popolazione attiva proveniente dall’estero, come la Costa del Sol.
Per settori, la disoccupazione è aumentata in tutti, ma con più forza in agricoltura (+16,6 %) e industria (+11,3 %) che nei servizi (+5,7 %), il settore che pesa di più in un’economia turistica come quella di Málaga.
Cosa significa per la casa a Málaga e in Costa del Sol
Un dato nazionale non si traduce automaticamente in prezzi locali, ma definisce il contesto. Più persone che lavorano, più popolazione attiva e un flusso costante di lavoratori stranieri sono, storicamente, gli ingredienti di una domanda abitativa sostenuta: persone che hanno bisogno di affittare all’arrivo e, con il tempo, di comprare. La Costa del Sol, con un’economia basata su turismo e servizi, tende ad attutire meglio dei rialzi della disoccupazione rispetto ad altre zone della Spagna, proprio perché quella domanda di lavoro e di abitazioni non dipende da un unico settore.
Secondo i dati propri di EVS PROPERTY GROUP di ottobre 2026, il prezzo mediano in Costa del Sol si attesta a 650.000 € (4.738 €/m²), con Marbella in testa (6.096 €/m²) e Torremolinos e Mijas tra le opzioni più accessibili della fascia costiera.
| Comune | Prezzo mediano | €/m² (mediana) |
|---|---|---|
| Marbella | 950.000 € | 6.096 € |
| Fuengirola | 560.000 € | 5.417 € |
| Málaga capital | 625.000 € | 4.955 € |
| Estepona | 637.000 € | 4.750 € |
| Benalmádena | 642.500 € | 4.536 € |
| Mijas | 550.000 € | 4.367 € |
| Torremolinos | 517.500 € | 4.349 € |
| Costa del Sol (totale) | 650.000 € | 4.738 € |
Puoi consultare le cifre aggiornate ogni mese nel nostro report di mercato della Costa del Sol.
Cosa tenere d’occhio in vista del 2027
Il dato stesso presenta sfumature che conviene seguire: l’occupazione privata è calata e la crescita si è basata sul settore pubblico e sulla regolarizzazione degli stranieri, due motori che non sono illimitati. Se chi compra o investe in Costa del Sol vuole leggere bene il polso del mercato, conviene guardare in parallelo le compravendite e i mutui, che negli ultimi mesi sono anch’essi aumentati, e non solo la fotografia aggregata dell’occupazione.
Conclusione
La Spagna non ha mai avuto tanti occupati come adesso, anche se la disoccupazione è risalita quest’estate più del solito. Per la Costa del Sol, una regione che vive di turismo e attrae lavoratori e acquirenti dall’estero, il dato di fondo — più persone che lavorano e una popolazione attiva ai massimi — continua a essere una buona notizia per la domanda di abitazioni. Se stai valutando di comprare, vendere o investire nella zona, in EVS Property possiamo aiutarti a interpretare questi dati insieme al mercato locale.
Domande frequenti
Perché la disoccupazione sale se l’occupazione è ai massimi?
Perché anche la popolazione attiva è cresciuta fino a un massimo storico: più persone sono entrate nel mercato del lavoro in cerca di un impiego di quante ne abbiano trovato in quel trimestre, il che ha fatto salire la disoccupazione anche se sono aumentati pure gli occupati.
Come incide l’occupazione straniera sulla casa in Costa del Sol?
I lavoratori stranieri di solito iniziano affittando e, con la stabilità lavorativa, molti passano all’acquisto; in una zona con un’alta presenza di residenti e lavoratori stranieri come la Costa del Sol, questo flusso sostiene sia l’affitto sia la compravendita.
Qual è il prezzo delle case in Costa del Sol in questo momento?
Secondo i dati di EVS PROPERTY GROUP di ottobre 2026, il prezzo mediano in tutta la Costa del Sol è di 650.000 € (4.738 €/m²), con Marbella come comune più caro e Torremolinos tra i più accessibili.
Da dove provengono questi dati sull’occupazione?
Dall’Encuesta de Población Activa (EPA) dell’Instituto Nacional de Estadística, relativa al terzo trimestre del 2026, pubblicata il 27 ottobre 2026.
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