Il mercato immobiliare spagnolo affronta il 2026 con un messaggio che merita qualche precisazione: anche se molti titoli parlano di «rallentamento», i prezzi continueranno a salire. La società di consulenza Solvia prevede che quest’anno le case aumentino di prezzo tra il 5% e l’8%, con le nuove costruzioni in testa. Per chi guarda alla Costa del Sol, capire questa sfumatura fa la differenza tra aspettare e agire.
Rallentamento non significa calo dei prezzi
Il «rallentamento» riguarda il ritmo delle compravendite, non il prezzo. Nel primo trimestre del 2026 sono state firmate circa 178.000 operazioni, appena l’1,9% in meno rispetto a un anno prima, ma comunque il terzo miglior inizio d’anno dal 2007. In altre parole: si vende un po’ meno rispetto al picco, ma il mercato resta molto attivo. E finché la domanda supera l’offerta disponibile, i prezzi mantengono la loro tendenza al rialzo.
Perché i prezzi continuano a salire
Il motore è un divario strutturale tra ciò che si richiede e ciò che si costruisce. La Spagna avrebbe bisogno di circa 700.000 abitazioni in più per riequilibrare il mercato, mentre i visti di costruzione (visados de obra nueva) per le nuove costruzioni restano insufficienti a causa dell’elevato costo di costruzione, della mancanza di terreni, della lentezza amministrativa e della scarsità di manodopera. Allo stesso tempo, la domanda tiene con forza: la concessione di mutui ha segnato il miglior dato dal 2011 e tre acquisti su quattro sono finanziati.
Le nuove costruzioni, il segmento più sotto pressione
Solvia colloca l’aumento delle nuove costruzioni tra il 7% e il 10%, al di sopra delle case usate (tra il 5% e il 7%). Non è un caso: le nuove promozioni guadagnano quota rispetto all’usato perché ce ne sono poche e sono molto richieste. In zone come la Costa del Sol, dove le nuove costruzioni di qualità sono limitate e attirano acquirenti nazionali e internazionali, questa pressione si fa sentire in modo particolare.
Cosa significa a Málaga e sulla Costa del Sol
L’Andalusia resta tra le comunità autonome che concentrano più compravendite del Paese, e la Costa del Sol è uno dei suoi mercati più dinamici. All’aumento dei prezzi si aggiunge quello degli affitti, che nelle zone costiere e nelle grandi città potrebbe aggirarsi intorno al 10% annuo: un segnale rilevante per l’investitore che cerca rendimento dall’affitto oltre alla rivalutazione. Per chi compra per viverci o per investire, lo scenario va nella stessa direzione degli ultimi anni.
Conclusione
Il 2026 si profila come un anno di aumenti più contenuti rispetto al recente passato, ma pur sempre di aumenti, sostenuti da un’offerta che non riesce a soddisfare la domanda. Sulla Costa del Sol, dove il prodotto di qualità scarseggia, conviene muoversi con criterio e buone informazioni. In EVS PROPERTY GROUP ti aiutiamo a trovare la proprietà giusta e a valutarne il potenziale d’investimento, con consulenza locale e multilingue.
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